Certificato di Prevenzione Incendi

da | Nov 4, 2022 | Amministrare il condominio, Amministratore, Cassazione, Sentenze

Condannato l’amministratore che non ha richiesto il Certificato

Cassazione Penale Sez. 7 Ordinanza Num. 39218 Anno 2022

Condannato l’amministratore perché, avute le consegne dal predecessore non ha provveduto a richiedere il certificato di Prevenzione Incendi

Interessantissima ordinanza della Suprema Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso di un amministratore di condominio avverso alla condanna da parte del Tribunale di Napoli per non aver richiesto il Certificato di Prevenzione Incendi del condominio nel quale da poco era stato nominato amministratore, indipendentemente dal fatto che anche il suo predecessore non avesse a suo tempo provveduto a detta incombenza.

Infatti gli Ermellini “ visti gli atti e la sentenza impugnata; esaminati i motivi del ricorso e la memoria presentata nell’interesse del ricorrente; dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal consigliere Antonio Corbo Ritenuto che i primi due motivi di ricorso, i quali contestano l’affermazione di responsabilità del ricorrente per il reato di omessa richiesta del certificato di prevenzione incendi quale amministratore di un condominio, deducendo il subentro del medesimo al precedente amministratore, a suo tempo lungamente inerte, e l’assenza di una motivazione effettiva, espongono censure manifestamente infondate perché

Accertata inerzia dell‘attuale amministratore

è accertata ed incontestata la mancata presentazione dell’istanza di rilascio del predetto certificato da parte dell’attuale ricorrente, e perché l’art. 20, comma 1, d.lgs. n. 139 del 2006 intende presidiare con la sanzione penale l’obbligo in questione anche in una fase successiva all’inizio Penale Ord. Sez. 7 Num. 39218 Anno 2022 Presidente: DI NICOLA VITO Relatore: CORBO ANTONIO Data Udienza: 16/09/2022 Corte di Cassazione – copia non ufficiale Il Consigliere estensore Il Presidente di una delle attività “soggette”, senza limiti di tempo, in quanto non prevede un termine finale e, anzi, attribuisce rilevanza penale pure all’omessa presentazione della richiesta di rinnovo periodico della conformità antincendio; Considerato che il terzo motivo di ricorso, il quale contesta la mancata applicazione della causa di non punibilità della particolare tenuità del fatto, formula censure diverse da quelle consentite in sede di legittimità, sia perché enuncia una richiesta non presentata nel giudizio di merito, sia perché indica a supporto di essa elementi di fatto dei quali non è possibile alcuna valutazione in questa sede;

Condanna

Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende; P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 16 settembre 2022 Corte di Cassazione –

Umberto Anitori

Esperto nell’amministrazione di condomini, professione che svolge in Viterbo e a Roma da 40 anni. E’ docente incaricato nei corsi di formazione delle primarie associazioni di categoria e per gli enti di formazione. Consulente immobiliare per numerose aziende di primaria importanza. Già segretario nazionale dell’ANACI ha al suo attivo numerose pubblicazioni che riguardano la materia dei condomini e la loro amministrazione oltre alla partecipazione a programmi televisivi di approfondimento nelle reti Rai e Mediaset. Svolge oggi il ruolo di capo redattore della testata condominio.it coadiuvato da uno staff di legali, tecnici ed esperti del settore.