Gettare rifiuti in strada di pubblico passaggio costituisce reato

da | Set 15, 2022 | Amministrare il condominio, Amministratore, Cassazione, Sentenze

Corte di Cassazione 1° Sezione Penale Sentenza Numero 30900 Anno 2022

La Suprema Corte ha sentenziato che lasciare rifiuti nella pubblica via costituisce reato. Infatti ha respinto il ricorso di un cittadino che era stato condannato dal Tribunale di Vallo di Lucania per aver lasciato dei cocci di vetro davanti alla abitazione di xxxxxxx yyyyyyy e su pubblica piazza, non rilevando il fatto che il suolo su cui era stato commesso il reato fosse di proprietà dell’imputato.

 Gli Ermellini hanno evidenziato come” l’art. 674 cod. pen. (getto pericoloso di cose) punisce il getto o il versamento in luogo di pubblico transito, anche se di proprietà privata, come avvenuto nel caso in esame.

Cocci in luogo di pubblico passaggio

La collocazione di cocci di vetro in luogo di pubblico passaggio, non ia per averrilevando per nulla il fatto che esso non sia l’unico punto di accesso all’abitazione della persona offesa (integra il reato contestato.

Anche senza presenza di un danneggiato

 La fattispecie di cui all’art. 674 cod. pen., infatti, non richiede per la sua configurabilità il verificarsi di un effettivo nocumento alle persone, essendo sufficiente il semplice realizzarsi di una situazione di pericolo di offesa al bene che la norma intende tutelare, ricomprendendosi nella stessa anche la alterazione superficiale del bene, atteso che anche con ciò può determinarsi un rischio per la salubrità dell’ambiente e conseguentemente della salute umana. (Sez. 3, n. 46846 del 10/11/2005, Toscano, Rv. 232652).

Molestia alle persone

 Ai fini della configurabilità del reato di getto pericoloso di cose non si richiede che la condotta di “molestia alle persone” abbia cagionato un effettivo nocumento, essendo sufficiente l’idoneità ad offendere, imbrattare o molestare le persone; né tale attitudine deve essere necessariamente accertata mediante Corte di Cassazione – copia non ufficiale perizia, potendo il giudice fondare il proprio convincimento su elementi probatori di diversa natura, quali, in particolare, le dichiarazioni testimoniali di coloro che siano in grado di riferire quanto oggettivamente percepito.

Umberto Anitori

Esperto nell’amministrazione di condomini, professione che svolge in Viterbo e a Roma da 40 anni. E’ docente incaricato nei corsi di formazione delle primarie associazioni di categoria e per gli enti di formazione. Consulente immobiliare per numerose aziende di primaria importanza. Già segretario nazionale dell’ANACI ha al suo attivo numerose pubblicazioni che riguardano la materia dei condomini e la loro amministrazione oltre alla partecipazione a programmi televisivi di approfondimento nelle reti Rai e Mediaset. Svolge oggi il ruolo di capo redattore della testata condominio.it coadiuvato da uno staff di legali, tecnici ed esperti del settore.