La nuova offerta di Poste italiane per Cessione Superbonus e Crediti Edilizi

da | Ago 16, 2022 | Agevolazioni, Amministrare il condominio, Amministratore, Detrazioni, super-bonus, bonus-facciate, sisma.-bonus, Tassazione

Riportiamo integralmente il comunicato che Poste Italiane ha inviato ai suoi clienti:

Gentili clienti,
a partire dal 7 marzo 2022, Poste Italiane ha riattivato la piattaforma per l’acquisto dei crediti d’imposta dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’ultimo Decreto Legge di modifica del regime di circolazione dei crediti d’imposta.

La temporanea sospensione è stata necessaria per adeguare le procedure di controllo, elaborazione, acquisizione delle pratiche, in funzione del susseguirsi di molteplici interventi legislativi in materia (DL 157/2021, L 234/2021, DL 4/2022, DL 13/2022).

Da oggi, dunque, Poste Italiane valuterà l’acquisto dei crediti d’imposta unicamente da quei soggetti che abbiano sostenuto in maniera diretta i relativi oneri (c.d. prime cessioni).

Poste Italiane valuterà l’acquisto dei crediti d’imposta unicamente a valle della loro disponibilità alla cessione sulla piattaforma messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Chiunque voglia chiedere la cessione del proprio credito d’imposta a Poste Italiane è tenuto a leggere con attenzione i paragrafi che seguono al fine di valutare con piena consapevolezza i requisiti oggettivi e soggettivi, il set documentale richiesto e la tempistica del processo.

Poste Italiane non assume alcun obbligo a contrarre, riservandosi di valutare a proprio insindacabile giudizio l’eventuale accettazione delle singole richieste di cessione.

Il cliente, sino all’accettazione da parte di Poste Italiane sulla piattaforma cessioni crediti d’imposta dell’Agenzia delle Entrate, potrà recedere dalla richiesta di cessione senza penali.

CHI PUO’ RICHIEDERE LA CESSIONE DEL CREDITO

Il servizio di cessione del credito d’imposta a Poste Italiane è rivolto a Privati, Imprese e Liberi Professionisti che siano titolari originari di un credito d’imposta fra quelli indicati al paragrafo successivo.

A partire dal 7 marzo 2022 Poste Italiane valuterà l’acquisto di crediti d’imposta unicamente da quei soggetti che abbiano sostenuto in maniera diretta i relativi oneri (c.d. prime cessioni).

Poste Italiane, dunque, al momento non acquista nessun credito d’imposta che sia stato oggetto di precedente trasferimento1, inclusi i crediti d’imposta maturati a seguito di sconto in fattura.

Al fine di supportare il processo e di effettuare i controlli necessari all’accesso al servizio, la cessione del credito d’imposta a Poste Italiane può essere richiesta unicamente dai titolari di un conto corrente BancoPosta ed è accessibile esclusivamente attraverso la procedura online, per la quale occorre essere in possesso di credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) ottenute da qualsiasi provider.

Tutte le comunicazioni tra il cliente e Poste Italiane saranno effettuate tramite e-mail. L’iter di richiesta della cessione dei crediti d’imposta prevede l’indicazione da parte del cliente di una e-mail che deve essere verificata con frequenza, in quanto Poste Italiane comunicherà ogni richiesta di informazioni e documentazione unicamente con questa modalità, con indicazione della tempistica tassativa per il relativo riscontro.

Per la cessione del credito d’imposta a Poste Italiane sono richiesti requisiti soggettivi e oggettivi e la fornitura di un set documentale che saranno sottoposti a specifici controlli.

Chiunque voglia chiedere la cessione del proprio credito d’imposta a Poste Italiane è tenuto a leggere con attenzione i paragrafi che seguono al fine di valutare con piena consapevolezza i requisiti e la tempistica del processo. Il cliente sino all’accettazione da parte di Poste Italiane sulla piattaforma cessioni crediti d’imposta dell’Agenzia delle Entrate, potrà recedere dalla richiesta di cessione senza penali.

In particolare, ai fini delle proprie verifiche documentali, Poste Italiane valuterà l’acquisizione unicamente di quei crediti d’imposta in relazione alla cui cessione il cedente si sia avvalso (i) di un intermediario fiscale riconosciuto dall’Agenzia delle Entrate2 per effettuare la trasmissione del “modulo di esercizio dell’opzione di cessione del credito d’imposta” all’Agenzia delle Entrate Entrate e (ii) di un asseveratore3.

QUALI CREDITI D’IMPOSTA SI POSSONO CEDERE

Il servizio di Poste Italiane è attivo solo per le richieste di cessione presentate dai beneficiari originari del credito d’imposta (c.d. prime cessioni) e relativamente alle quote annuali fruibili a partire dal 2023 in relazione a crediti maturati a fronte di spese sostenute nel 2022 o a rate residue di spese sostenute negli anni precedenti.

Si precisa inoltre che il titolare del credito d’imposta è tenuto, come anche previsto dall’Agenzia delle Entrate, a cedere l’importo complessivo del credito d’imposta o le quote residue non ancora utilizzate in detrazione, senza poter dunque effettuare cessioni parziali.  

L’importo complessivo massimo cedibile (anche tramite più cessioni) è pari a 1501 mila euro per tutti i cedenti.

Di seguito il dettaglio dei crediti d’imposta cedibili a Poste Italiane:
 

  • Superbonus 110%, credito d’imposta ai sensi dell’art.119 del Decreto Rilancio (DL n. 34/2020), a fronte di specifici interventi in ambito efficienza energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, eliminazione delle barriere architettoniche, ripartito in 5 quote annuali o in 4 quote annuali per le spese sostenute dal 2022.

  • Altri Bonus cedibili ai sensi dell’art. 121 del Decreto Rilancio (DL n. 34/2020): 
  • Ecobonus ordinario (efficienza energetica e installazione di impianti fotovoltaici), ai sensi dell’art. 14 del DL n. 63/2013 e dell’art.16-bis, comma 1, lettera h) del Tuir, ripartito in 10 quote annuali
  • Sismabonus ordinario (misure antisismiche), ai sensi dell’art. 16, commi da 1-bis a 1-septies del DL n. 63/2013, ripartito in 5 quote annuali
  • Ristrutturazione (recupero patrimonio edilizio), ai sensi dell’art. 16-bis, comma 1, lettere a) e b), del Tuir, ripartito in 10 quote annuali
  • Recupero o restauro facciate, ai sensi art. 1, comma 219 e 220, della L. n. 160/2019, ripartito in 10 quote annuali
  • Installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, ai sensi dell’art.16-ter del DL n. 63/2013, ripartito in 10 quote annuali
  • Eliminazione delle barriere architettoniche, ai sensi dell’art. 119-ter del Decreto Rilancio, a fronte di spese sostenute dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, ripartito in 5 quote annualI

IL CORRISPETTIVO DEL CREDITO D’IMPOSTA A POSTE ITALIANE

Il corrispettivo che sarà riconosciuto da Poste Italiane a valle dell’accettazione della proposta di cessione del credito d’imposta – a seguito della positiva conclusione del processo di valutazione interno – è calcolato come percentuale sul valore nominale del credito d’imposta ceduto e varia in funzione della tipologia di credito d’imposta oggetto di cessione, della durata dello stesso e delle annualità cedute.

Il cliente avrà la possibilità di verificare il corrispettivo concreto della cessione del suo credito di imposta nell’ambito della bozza di proposta contrattuale. Qualora il corrispettivo dovesse risultare non in linea con le sue aspettative, resta inteso che il cliente rimane libero di non sottoscrivere la proposta.

Fermo restando quanto sopra, l’importo liquidato per la cessione di crediti d’imposta con recupero, rispettivamente, in quattro, cinque e dieci anni (con cessione di tutte le annualità) sarà pari a:

  • 99 euro per ogni 110 euro di credito d’imposta acquistato da Poste Italiane per gli interventi relativi al Superbonus 110% con recupero in 4 anni (pari al 90% del valore nominale del credito d’imposta maturato)
  • 87 euro per ogni 100 euro di credito d’imposta acquistato da Poste Italiane per gli interventi diversi da quelli qualificanti per il Superbonus 110% con recupero in 5 anni (pari all’87% del valore nominale del credito d’imposta maturato)
  • 70 euro per ogni 100 euro di credito d’imposta acquistato da Poste Italiane per gli interventi diversi da quelli qualificanti per il Superbonus 110% con recupero in 10 anni (pari al 70% del valore nominale del credito d’imposta maturato).


Per esempio:

  • se il costo dei lavori è di 50.000 euro e il credito d’imposta è pari al 110% (Superbonus) con recupero fiscale in 4 anni, il controvalore riconosciuto sarà pari a 49.500 euro
  • se il costo dei lavori è di 50.000 euro e il credito d’imposta è pari al 50% con recupero fiscale in 5 anni (25.000 euro), il controvalore riconosciuto sarà pari a 21.750 euro
  • se il costo dei lavori è di 50.000 euro e il credito d’imposta è pari al 50% con recupero fiscale in 10 anni (25.000 euro), il controvalore riconosciuto sarà pari a 17.500 euro.


I corrispettivi sono parametrati a molteplici elementi di mercato e ai costi interni di istruttoria che potranno cambiare anche in funzione di eventuali ulteriori modifiche normative. Essi possono pertanto essere soggetti a modifiche e aggiornamenti periodici fino alla sottoscrizione della proposta di cessione del credito di imposta. Vi invitiamo pertanto a verificare i corrispettivi a voi concretamente applicabili prima della sottoscrizione della proposta di cessione del credito d’imposta a Poste Italiane.

PRINCIPALI CONTRALLI SOGGETTIVI E DOCUMENTALI E VERIFICHE NEGLI UFFICI POSTALI

Al fine di valutare la possibilità di acquisire un credito d’imposta in prima cessione, Poste Italiane effettua verifiche soggettive sul richiedente e oggettive, su documentazione specifica.

In particolare, in fase di identificazione del cliente, oltre ai controlli standard antiriciclaggio, Poste Italiane effettua ulteriori controlli quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la presenza di segnalazioni in CAI (Centrale Allarme Interbancaria) relative all’emissione di assegni senza autorizzazione e/o senza fondi o utilizzo improprio di carte di credito, lo status “attivo” del conto corrente1, una anzianità aziendale non inferiore a 18 mesi (per le persone giuridiche). L’esito negativo di questi primi controlli soggettivi impedisce l’accesso al servizio.

In ossequio a quanto previsto dal decreto legislativo n. 231/07 “Antiriciclaggio” e dall’articolo 122-bis del DL 34/2020, Poste Italiane si riserva comunque, in base agli esiti dei predetti controlli, di invitare il richiedente a recarsi presso l’Ufficio Postale di radicamento al fine di adempiere agli obblighi di adeguata verifica.

TEMPISTICHE

Qualora tutti i controlli soggettivi e oggettivi avessero esito positivo, le tempistiche stimate per l’accettazione da parte di Poste Italiane della proposta di cessione del credito d’imposta e la successiva liquidazione del corrispettivo sul conto corrente BancoPosta del cliente possono arrivare a due mesi e mezzo e vanno a sommarsi alla tempistica a disposizione dell’Agenzia delle Entrate per i relativi controlli preventivi.

Tali tempistiche potrebbero subire delle modifiche in base ai volumi delle richieste e a eventuali cambiamenti nel processo e della normativa applicabile.

Al fine di non incorrere nel rifiuto della richiesta di cessione, rammentiamo al cliente di fornire la documentazione richiesta entro il termine indicato da Poste.

FONDI BEI

Si informa la clientela che parte delle risorse finanziarie utilizzate da Poste Italiane per l’acquisto dei crediti fiscali c.d. Superbonus 110% (art. 119, DL 34/2020) da persone fisiche, piccole e medie imprese (imprese con meno di 250 dipendenti) e imprese a media capitalizzazione (imprese, diverse dalle piccole medie imprese, con meno di 3000 dipendenti), sono messe a disposizione dalla Banca europea per gli investimenti, mediante una linea credito di durata pluriennale tra quest’ultima e Poste Italiane.

Il numero dei dipendenti è calcolato ai sensi della Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione europea relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese.

Umberto Anitori

Esperto nell’amministrazione di condomini, professione che svolge in Viterbo e a Roma da 40 anni. E’ docente incaricato nei corsi di formazione delle primarie associazioni di categoria e per gli enti di formazione. Consulente immobiliare per numerose aziende di primaria importanza. Già segretario nazionale dell’ANACI ha al suo attivo numerose pubblicazioni che riguardano la materia dei condomini e la loro amministrazione oltre alla partecipazione a programmi televisivi di approfondimento nelle reti Rai e Mediaset. Svolge oggi il ruolo di capo redattore della testata condominio.it coadiuvato da uno staff di legali, tecnici ed esperti del settore.