Incompatibilità: si o no?

da | Ago 11, 2022 | Direttive Europee, Leggi e normative, Leggi Speciali

Tolta l’incompatibilità tra gli agenti immobiliari e i mediatori del credito: ora tocca agli amministratori di condominio.

E’ di grande attualità l’argomento legato alla incompatibilità, voluta dalla Legge 3 febbraio 1989 n. 39, per i “mediatori”, soprattutto perché l’Europa ed il mercato puntano a un ridimensionamento del vincolo.

E’ noto il fatto che l’agente immobiliare, può svolgere solo l’attività principale, che è quella di intermediare immobili, ed essere imparziale tra venditore e acquirente. A questo si aggiunge però la possibilità di fornire consulenza, effettuare stime e perizie, ma anche (di recente), promuovere soluzioni finanziarie (mutuo), adeguate alle esigenze del cliente.

Normativa Europea

Infatti con la Legge Europea si sono ampliate le competenze in capo agli agenti immobiliari, anche per ovviare alle numerose “cause di infrazione”, che l’Europa ha minacciato, considerandoci troppo “corporativi”.

La più recente modifica alla legislazione in questo senso, vede un allargamento delle competenze a favore degli agenti immobiliari, che potranno occuparsi di tutte le attività che sono afferenti alla vendita di un immobile (ad esempio, la gestione delle pulizie negli immobili affittati a breve termine, o la consulenza in tema di mutui e finanziamenti, come sopra citato).

Si introduce altresì, una stretta su tutte quelle professioni che sono definite come “afferenti allo stesso settore merceologico”, come architetti, avvocati, ingegneri e commercialisti esperti in valutazioni immobiliari, dove l’’incompatibilità è prevista così come per dipendenti di istituti assicurativi e bancari.

E gli amministratori di condominio?

Ora, è venuto il momento di parlare della compatibilità o meno degli amministratori di condominio, nel svolgere l’attività di agente immobiliare, e viceversa! Il MISE si è sempre messo dalla parte di chi non vuole che gli amministratori facciano anche i mediatori. Mentre, molte camere di commercio, accettano l’iscrizione dell’amministratore di condominio tra gli agenti immobiliari, purché in presenza dei requisiti previsti dalla legge e il superamento dell’esame di abilitazione.

Il nocciolo della questione riguarda sostanzialmente una valutazione di sussistenza o meno di conflitto di interessi tra le due attività. Ad esempio non è ben chiaro perché l’agente immobiliare vincolato da un incarico in esclusiva con il venditore – basato su un rapporto fiduciario – sia considerato imparziale, e non lo debba essere l’amministratore che ha il compito di gestire le parti comuni di un palazzo (mandato conferito dall’assemblea a maggioranza).

Nella maggior parte dei Paesi Europei, chi svolge l’attività di amministratore di condominio è libero di fare anche l’agente immobiliare, considerando il professionista come un soggetto preparato, completo e pronto ad affrontare dinamiche legate alla compravendita immobiliare.

Prossima tavola rotonda

Di questi argomenti, Condominio.it si farà promotore di una tavola rotonda di confronto con agenti immobiliari, mediatori del credito, broker assicurativi, gli amministratori di condominio, e le libere professioni. Senza tralasciare la presenza delle associazioni dei consumatori e dei proprietari, al fine di sollevare una forte riflessione sul tema, affinché anche l’utente finale possa dire la sua.

A conferma del dibattito in corso, alleghiamo il LINK ad un recente articolo del nostro Direttore Responsabile, Dott. Paolo Bellini, pubblicato su Immobiliare.it

Redazione

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