Disdire il contratto di assicurazione rientra tra i poteri dell’amministratore

da | Mag 16, 2022 | Amministrare il condominio, Amministratore, Sentenze, Tribunale

Tribunale di Milano  sentenza n°3950/22 pubblicata il 6 maggio 2022

Un condominio milanese ha presentato opposizione al decreto ingiuntivo richiesto dalla compagnia di assicurazione per il mancato pagamento della scadenza annuale. “Quale unico motivo di opposizione il Condominio sostiene di aver inviato, nei tempi e secondo le modalità previste una raccomandata contenente la disdetta dal contratto alla sua naturale scadenza. La compagnia assicurativa contesta sia la tempestività della disdetta, attesa l’assenza di prova in ordine alla sua effettiva consegna, che la legittimazione ad agire dell’amministratore del Condominio ritenendo che il suddetto abbia agito in difetto di espressa delibera assembleare. Per i giudici, l’opposizione è fondata e merita accoglimento.

La raccomandata semplice è sufficiente

Quanto alla prima contestazione relativa alla mancata ricezione della disdetta si rileva che l’art. 8 del contratto rubricato “Diritto di recesso” prevede che il Contraente e la Società “(…) possano recedere dal contratto con preavviso di 30 giorni, dandone comunicazione scritta all’altra Parte mediante lettera raccomandata. Dall’accordo tra le parti emerge che la modalità di recesso eletta sia stata “mediante lettera raccomandata”. Intendendosi dunque, in assenza di ulteriore specificazione, la raccomandata semplice. Irrilevante è dunque la contestazione di parte opposta circa la necessità di una raccomandata con avviso di ricevimento o ricevuta di ritorno in quanto non prevista contrattualmente. Secondo la giurisprudenza la produzione in giudizio di un telegramma, o di una lettera raccomandata, anche in mancanza dell’avviso di ricevimento, costituisce prova certa della spedizione, attestata dall’ufficio postale attraverso la relativa ricevuta. Dalla quale consegue la presunzione dell’arrivo dell’atto al destinatario o della sua conoscenza, fondata sulle univoche e concludenti circostanze della suddetta spedizione e sull’ordinaria regolarità del servizio postale e telegrafico, onde spetta al destinatario l’onere di dimostrare di essersi trovato senza sua colpa nell’impossibilità di acquisire la conoscenza dell’atto, come nel caso di irregolarità compiutesi nel procedimento di recapito. Nel caso in esame, il condominio ha prodotto la ricevuta di invio della raccomandata datata 18/06/2018 nonché l’avviso di ricevimento datato 20/06/2018 contenente il numero della raccomandata, il timbro del vettore e la firma dell’incaricato alla distribuzione. Tali documentazioni costituiscono elementi di prova dai quali consegue la presunzione di conoscenza dell’arrivo della raccomandata semplice (senza avviso di ricevimento) da parte dell’assicurazione.

Accolta opposizione del condominio

Pertanto Il Tribunale di Milano, accoglie l’opposizione del Condominio, revoca il decreto ingiuntivo e condanna la compagnia assicurativa a pagare le spese legali. E’ evidente che la disdetta al contratto di assicurazione è certamente incombenza rientrante nei poteri dell’amministratore.

Umberto Anitori

Esperto nell’amministrazione di condomini, professione che svolge in Viterbo e a Roma da 40 anni. E’ docente incaricato nei corsi di formazione delle primarie associazioni di categoria e per gli enti di formazione. Consulente immobiliare per numerose aziende di primaria importanza. Già segretario nazionale dell’ANACI ha al suo attivo numerose pubblicazioni che riguardano la materia dei condomini e la loro amministrazione oltre alla partecipazione a programmi televisivi di approfondimento nelle reti Rai e Mediaset. Svolge oggi il ruolo di capo redattore della testata condominio.it coadiuvato da uno staff di legali, tecnici ed esperti del settore.