Fittare la portineria ed appaltare la pulizia delle scale

da | Mag 3, 2022 | Amministrare il condominio, Amministratore, Assemblea, Immobiliare e... Dintorni, Locazioni

Domanda

Domanda: Amministro il condominio dove abito dal settembre 2020, quando l’amministratore, anche in considerazione della pandemia, si dimise e ci consigliò di gestire in proprio il condominio, che dal 2010 aveva dismesso il servizio di portineria.

Proprio da questo servizio nascono i problemi attuali. Infatti l’amministratore dopo aver liquidato la portinaia, ha stipulato un accordo con il marito, anche lui pensionato, che prevede che il signor Gustavo esegua la pulizia delle scale tre volte la settimana in cambio della concessione gratuita dell’abitazione. Tale accordo non è stato mai registrato, quindi risulta essere una scrittura privata tra le parti. Ora per sopraggiunti problemi fisici, il signor Gustavo non può più effettuare la pulizia delle scale ed addirittura si fa venire ad aiutare dalla nuora. Di conseguenza vorrebbe lasciare il servizio, conservando l’uso dell’appartamento anche versando un mensile in attesa che riesca a liberare un appartamento di sua proprietà al paese di origine. Io, come tutti gli altri condomini vorremmo accontentare il signor Gustavo, ma nello stesso tempo vorremmo essere in regola con tutte le leggi che disciplinano la materia. Siamo a chiedervi come comportarci, in modo che anche io possa dormire tranquillo.

Risposta

Risposta: la soluzione è abbastanza semplice, Per prima cosa richiedere un preventivo per affidare la pulizia delle scale ad una impresa specializzata, contemporaneamente sottoscrivere un contratto di locazione dell’appartamento ex-portineria con il signor Gustavo o con la moglie. Mi permetto di segnalare alcune particolarità cui le consiglio di prestare attenzione nello scegliere l’impresa cui affidare la pulizia delle scale assicurarsi che la stessa sia iscritta alla camera di commercio e che sia in regola con i versamenti previdenziali ai dipendenti(DURC). Nel predisporre il contratto di locazione il condominio non può esercitare l’opzione per il regime della cedolare secca. Il condominio può però avvalersi dei contratti a canone concordato che si stipulano con l’assistenza dei soggetti abilitati e prevedono una riduzione dell’imposta di registro. Tale imposta  grava al 50% sul conduttore, a cui dovreste chiedere la restituzione.

La registrazione del contratto presso l’Agenzia delle Entrate deve avvenire entro 30 giorni dalla data di decorrenza del contratto. E’ ovvio che entrambi i contratti dovranno preventivamente essere autorizzati ed approvati dall’assemblea .

Umberto Anitori

Esperto nell’amministrazione di condomini, professione che svolge in Viterbo e a Roma da 40 anni. E’ docente incaricato nei corsi di formazione delle primarie associazioni di categoria e per gli enti di formazione. Consulente immobiliare per numerose aziende di primaria importanza. Già segretario nazionale dell’ANACI ha al suo attivo numerose pubblicazioni che riguardano la materia dei condomini e la loro amministrazione oltre alla partecipazione a programmi televisivi di approfondimento nelle reti Rai e Mediaset. Svolge oggi il ruolo di capo redattore della testata condominio.it coadiuvato da uno staff di legali, tecnici ed esperti del settore.