Domanda : Insieme ai miei tre fratelli abbiamo ricevuto in eredità da uno zio una palazzina composta da sei appartamenti e due negozi a piano terra, il notaio ci ha detto che si è costituita una comunione e che dobbiamo nominare un amministratore. Vorrei sapere  quali sono gli obblighi dei partecipanti alla comunione e se l’amministratore può essere uno di noi?  (T.Q.Mantova)

Risposta: in effetti è necessario nominare un amministratore, che può essere  uno dei partecipanti alla comunione, ovviamente se in possesso delle competenze necessarie. Debbo supporre che la comunione sia pro-indiviso quindi ciascun partecipante deve contribuire nelle spese necessarie per la conservazione, per il godimento della cosa comune, per l’eventuale messa a reddito. Sarà opportuno indire una assemblea per deliberare a maggioranza la nomina dell’amministratore, le eventuali spese di manutenzione e le modalità per la messa a reddito degli immobili.

Umberto Anitori

Esperto nell’amministrazione di condomini, professione che svolge in Viterbo e a Roma da 40 anni. E’ docente incaricato nei corsi di formazione delle primarie associazioni di categoria e per gli enti di formazione. Consulente immobiliare per numerose aziende di primaria importanza. Già segretario nazionale dell’ANACI ha al suo attivo numerose pubblicazioni che riguardano la materia dei condomini e la loro amministrazione oltre alla partecipazione a programmi televisivi di approfondimento nelle reti Rai e Mediaset. Svolge oggi il ruolo di capo redattore della testata condominio.it coadiuvato da uno staff di legali, tecnici ed esperti del settore.