Diritto di installare le telecamere

da | Mar 7, 2022 | Amministrare il condominio, Assemblea, Corte d'Appello, News, Sentenze

La Corte di appello di Catania con sentenza 317/22 sancisce  il diritto di installare e mantenere le telecamere

 La Corte di appello di Catania con sentenza n. 317 del 15/02/2022 dichiara il diritto di installare e mantenere le telecamere poste a vigilanza delle botteghe senza autorizzazione del condominio.

Infatti  la domanda degli appellanti deduceva l’erroneità della sentenza impugnata per violazione del “Codice in materia di protezione dei dati personali e dell’art. 1122 ter del codice civile, La Corte ha ritenuto che, nel caso di specie, non possa trovare applicazione l’articolo 1122 ter c.c.” in quanto non si tratta di un impianto di videosorveglianza condominiale posto a salvaguardia di parti comuni.

Esso è di proprietà esclusiva ed è posto a tutela di beni di proprietà del singolo condomino. Pertanto, l’istallazione delle telecamere non costituisce violazione di un diritto fondamentale dei condòmini. La conformazione dei luoghi pone chiaramente in evidenza che le botteghe, dove sono state istallate le due telecamere, si trovano, tutte, su un lato dell’edificio. Sono dotate pure di un ingresso autonomo, distinto dagli altri due, uno pedonale e l’altro carrabile, serventi tutte le unità immobiliari. Tutte le botteghe insistono su un lato del perimetro condominiale. Sono in posizione decentrata e distinta rispetto agli ingressi delle altre unità condominiali, in zona poco frequentata, delimitata da una recinzione in ferro. Lo spazio immediatamente fronti stante, seppure di proprietà condominiale, per la sua consistenza non è destinato a parcheggio dei condomini, ma costituisce un’area libera, che primariamente, serve da accesso alle botteghe. Tale circostanza rafforza, ed è compatibile, con l’istallazione delle due telecamere. Inoltre, la Corte osserva che la giurisprudenza ha avuto modo di stabilire che è escluso che vi sia violazione del diritto alla privacy nel caso in cui un soggetto effettui riprese dell’area condominiale destinata a pianerottoli ovvero a scale condominiali, ovvero ancora a parcheggio e del relativo ingresso, trattandosi di luoghi destinati all’uso di un numero indeterminato di persone. L’installazione di telecamera di videosorveglianza è lecita laddove risulti proporzionata a quanto necessario per la tutela dell’incolumità fisica personale e famigliare, purché non violi, nell’ambito del necessario bilanciamento da operare tra diritti aventi entrambi tutela costituzionale, il diritto alla riservatezza di soggetti terzi.

Nel caso di specie, la telecamera è puntata sul vialetto, facente parte di un’area comune, che consente di accedere alle abitazioni, rispettivamente, di proprietà dei ricorrenti e del resistente, ma non è in alcun modo provato che tramite la stessa si possa riuscire a vedere anche solo in parte all’interno della villetta dei ricorrenti. Dunque non risulta violato il diritto alla riservatezza degli stessi e deve essere rigettata la domanda per ottenere la disinstallazione di detta telecamera. Quanto sostenuto dal condominio, a mente del quale le telecamere dovrebbero essere  rimosse anche perché istallate sulla facciata, cioè su una parte comune dell’edificio, non è fondato, in quanto sul punto soccorre l’articolo 1102 c.c. Nel caso che ci occupa, invero, l’utilizzazione del bene comune fatta dagli appellanti, non altera affatto la destinazione del bene né compromette il diritto al pari uso da parte dei comproprietari, né della facciata né dell’andito condominiale frontistanti le botteghe, e rispetta la proprietà esclusiva.”

Umberto Anitori

Esperto nell’amministrazione di condomini, professione che svolge in Viterbo e a Roma da 40 anni. E’ docente incaricato nei corsi di formazione delle primarie associazioni di categoria e per gli enti di formazione. Consulente immobiliare per numerose aziende di primaria importanza. Già segretario nazionale dell’ANACI ha al suo attivo numerose pubblicazioni che riguardano la materia dei condomini e la loro amministrazione oltre alla partecipazione a programmi televisivi di approfondimento nelle reti Rai e Mediaset. Svolge oggi il ruolo di capo redattore della testata condominio.it coadiuvato da uno staff di legali, tecnici ed esperti del settore.