Imprese pulizie obbligo presentazione DURC

da | Feb 13, 2022 | Amministrare il condominio, Amministratore, Codice Civile, Evidenza, Leggi e normative, News

Cassazione Civile Sezione 2 Ordinanza Numero 4079 pubblicata 09/02/2022

Il DURC dei dipendenti

Interessantissimo pronunciamento della Corte di Cassazione II sezione civile, che con la sentenza n° 4079 pubblicata il 9 febbraio 2022, ha rigettato il ricorso presentato da una cooperativa di pulizie contro la sentenza delle Corte d’Appello di Roma, che confermando quanto disposta dal tribunale di Velletri aveva annullato il decreto ingiuntivo contro un condominio, che aveva sospeso i pagamenti delle fatture dalla stessa cooperativa emesse per le prestazioni eseguite in quanto la cooperativa, seppure sollecitata, aveva omesso di presentare il DURC, relativo ai propri dipendenti.

Il Condominio è datore di lavoro

E’ stato altresì evidenziato come il condominio, datore di lavoro risponda in solido con la ditta appaltatrice, tanto che l’INPS ha richiesto anche al condominio il versamento dei contributi omessi.

Il Dispositivo della Sentenza di Cassazione

La Suprema Corte ha riaffermato come: “nella vicenda oggetto di controversia, si versa in un caso di appalto di servizi concluso tra un Condominio ed un’impresa di pulizia, in cui il primo è appaltante-committente (ovvero, comunque, datore di lavoro della ditta di pulizie) ed alla stregua della disciplina in materia e degli scopi dalla stessa tutelati circa la necessità della verifica della legittima posizione contributiva e previdenziale dei dipendenti della ditta appaltatrice e della conseguente configurabilità della responsabilità solidale tra appaltante e la stessa appaltatrice, è indubbio che l’impresa di pulizia (oggi ricorrente) era tenuta alla presentazione del DURC, tanto è vero che l’INPS ha notificato apposito verbale di accertamento a carico del Condominio, in applicazione dell’art. 29, comma 2, del d. Igs. n. 276/2003. E’ evidente che il tenore letterale e la ratio della norma appena indicata sono intesi ad incentivare il corretto utilizzo dei contratti di appalto, inducendo il committente a selezionare imprenditori affidabili, per evitare che i meccanismi di decentramento e di dissociazione tra titolarità del contratto di lavoro e utilizzazione della prestazione vadano a danno del lavoratore (Cass. 7 dicembre 2018, n. 31768). Inoltre, deve rimarcarsi che la logica della solidarietà tra l’appaltatore ed il committente, che garantisce il lavoratore circa il pagamento dei trattamenti retributivi dovuti in relazione all’appalto cui ha personalmente dedicato le proprie energie lavorative, nonché il dato testuale della norma, che fa riferimento al periodo di esecuzione del relativo contratto, impongono di ritenere che la solidarietà sussista solo per i crediti maturati con riguardo al periodo del rapporto stesso, con esclusione di quelli sorti in altri periodi. Sulla base di questo quadro generale è consequenziale rilevare che l’amministratore di condominio è tenuto a chiedere alle aziende tutti i documenti necessari a dimostrare la loro regolarità a livello legale e di tutela della sicurezza dei dipendenti e il DURC è proprio uno dei documenti principali da esigere per capire se un’impresa di pulizie è idonea ad operare all’interno del condominio. Il documento unico di regolarità contributiva costituisce, infatti, la certificazione che devono avere le aziende o i professionisti per comprovare l’effettività dell’avvenuto pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali obbligatori, ragion per cui è solo dal suo regolare possesso che può desumersi la certezza che sia stato corrisposto tutto quanto dovuto, a tal titolo, all’INPS e all’INAIL.”

Umberto Anitori

Esperto nell’amministrazione di condomini, professione che svolge in Viterbo e a Roma da 40 anni. E’ docente incaricato nei corsi di formazione delle primarie associazioni di categoria e per gli enti di formazione. Consulente immobiliare per numerose aziende di primaria importanza. Già segretario nazionale dell’ANACI ha al suo attivo numerose pubblicazioni che riguardano la materia dei condomini e la loro amministrazione oltre alla partecipazione a programmi televisivi di approfondimento nelle reti Rai e Mediaset. Svolge oggi il ruolo di capo redattore della testata condominio.it coadiuvato da uno staff di legali, tecnici ed esperti del settore.