REGISTRO NAZIONALE AMMINISTRATORI

da | Gen 20, 2022 | Amministrare il condominio, Amministratore, Leggi e normative

Proposta di legge COSTA n°2186

Art. 1.

(Oggetto e finalità)

1. La presente legge disciplina l’istituzione del Registro nazionale degli amministratori di condominio, di cui all’articolo 1129 del codice civile.

2. La presente legge disciplina altresì le modalità di formazione e di tenuta del Registro, i requisiti per l’iscrizione e le cause di cancellazione dal medesimo Registro.

3. La presente legge è, altresì, finalizzata a:

a) conseguire la rigorosa applicazione dei criteri di svolgimento dell’attività di amministratore di condominio, previsti dall’articolo 71-bis delle disposizioni per l’attuazione del codice civile e disposizioni transitorie;

b) tutelare i diritti e gli interessi dei proprietari di immobili e dei loro inquilini;

c) garantire e attestare la professionalità dei soggetti esercenti l’attività di amministratore di condominio;

d) promuovere una generale valorizzazione della figura dell’amministratore di condominio, tenuto conto delle implicazioni sociali della professione e della crescente complessità delle funzioni che è chiamato a svolgere.

Art. 2.

(Registro nazionale degli amministratori
di condominio)

1. Presso il Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero della giustizia è istituito il Registro nazionale degli amministratori di condominio, di seguito denominato « Registro », a cui sono tenuti obbligatoriamente a iscriversi tutti i soggetti che, in forma singola o associata, svolgono o intendono svolgere tale attività professionale.

2. La formazione del Registro e la sua revisione, nonché l’istituzione di eventuali separate sezioni, la cui formazione dovesse ritenersi necessaria, sono disciplinate con appositi decreti del Ministro della giustizia.

3. Il Registro è pubblicato sul sito internet istituzionale del Ministero della giustizia.

Art. 3.

(Requisiti per l’iscrizione al Registro)

1. Possono chiedere l’iscrizione al Registro, purché in possesso dei requisiti soggettivi previsti dall’articolo 71-bis delle disposizioni per l’attuazione del codice civile e disposizioni transitorie:

a) coloro che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età;

b) i cittadini italiani o i cittadini di uno degli Stati membri dell’Unione europea, o i cittadini di Stati non appartenenti alla Unione europea residenti nel territorio della Repubblica italiana, a condizione di reciprocità, salvo il caso degli apolidi;

c) i soggetti in possesso dell’attestato di qualifica professionale rilasciato dalle associazioni di categoria e dei successivi attestati di aggiornamento periodico di cui al decreto del Ministro della giustizia 13 agosto 2014, n. 140.

2. La mancata iscrizione al Registro preclude l’esercizio dell’attività di amministratore di condominio.

3. Il Registro è ripartito in sezioni corrispondenti agli ambiti territoriali delle province.

4. Possono inoltre presentare domanda di iscrizione al Registro, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, i soggetti in possesso di partita IVA che abbiano esercitato continuativamente, per almeno due anni, la professione di amministratore di condominio alla data di entrata in vigore della presente legge, purché in possesso dei requisiti soggettivi di cui all’articolo 71-bis delle disposizioni per l’attuazione del codice civile e disposizioni transitorie.

5. Il secondo comma dell’articolo 71-bis delle disposizioni per l’attuazione del codice civile e disposizioni transitorie è abrogato.

Art. 4.

(Corsi di qualificazione e di aggiornamento professionale)

1. In considerazione di quanto stabilito dall’articolo 71-bis, primo comma, lettera g), delle disposizioni per l’attuazione del codice civile e disposizioni transitorie, per le finalità di cui all’articolo 1, le associazioni di categoria iscritte al Ministero dello sviluppo economico, o gli altri soggetti deputati alla formazione iniziale e periodica degli amministratori di condominio, sono tenuti a promuovere e organizzare:

a) corsi di formazione professionale per il conseguimento della relativa qualifica;

b) corsi di aggiornamento annuali per i soggetti già iscritti al Registro, con il riconoscimento dei relativi crediti formativi.

Art. 5.

(Regolamento)

1. Il Ministero della giustizia, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, disciplina con regolamento da adottare, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400:

a) le norme comportamentali e professionali al cui rispetto è subordinata la permanenza dell’iscrizione al Registro, definite all’interno di un codice deontologico;

b) le modalità di verifica della permanenza dei requisiti di cui all’articolo 3 della presente legge.

Art. 6.

(Domanda di iscrizione al Registro)

1. L’iscrizione al Registro avviene su domanda scritta del soggetto interessato, che deve indicare i propri dati anagrafici e fiscali, l’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), la località di prevalente svolgimento dell’attività professionale, nonché dimostrare il possesso dei requisiti di cui all’articolo 71-bis delle disposizioni per l’attuazione del codice civile e disposizioni transitorie, e di cui all’articolo 3 della presente legge.

2. L’iscrizione è disposta con provvedimento del dirigente responsabile del competente ufficio, previo accertamento dei requisiti di cui all’articolo 71-bis delle disposizioni per l’attuazione del codice civile e disposizioni transitorie e di cui all’articolo 3 della presente legge.

3. Con la medesima procedura di cui al comma 2 sono disposti l’eventuale diniego della domanda di iscrizione e l’accettazione della domanda di cancellazione.

4. I provvedimenti di cui ai commi 2 e 3 sono adottati entro sessanta giorni dall’espressione del parere da parte dell’ufficio competente e, comunque, non oltre centottanta giorni dalla domanda presentata ai sensi del comma 1, e devono essere motivati e comunicati all’interessato mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento o PEC.

5. L’ufficio di cui al comma 2 provvede, altresì, alla tenuta del Registro, alla revisione e all’aggiornamento periodico in relazione al permanere dei requisiti professionali previsti dalla presente legge, nonché alla cancellazione dal Registro stesso dei nominativi dei soggetti che ne avanzino richiesta, che perdano i requisiti soggettivi o che violino le norme comportamentali e professionali di cui al regolamento previsto all’articolo 4 della presente legge.

6. All’interno del Registro sono riportati i dati contenuti nella domanda di iscrizione di cui al comma 1.

Art. 7.

(Clausola di invarianza finanziaria)

1. All’attuazione della presente legge le amministrazioni e i soggetti interessati provvedono nell’ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Umberto Anitori

Esperto nell’amministrazione di condomini, professione che svolge in Viterbo e a Roma da 40 anni. E’ docente incaricato nei corsi di formazione delle primarie associazioni di categoria e per gli enti di formazione. Consulente immobiliare per numerose aziende di primaria importanza. Già segretario nazionale dell’ANACI ha al suo attivo numerose pubblicazioni che riguardano la materia dei condomini e la loro amministrazione oltre alla partecipazione a programmi televisivi di approfondimento nelle reti Rai e Mediaset. Svolge oggi il ruolo di capo redattore della testata condominio.it coadiuvato da uno staff di legali, tecnici ed esperti del settore.