Codice fiscale e legale rappresentante  del condominio

da | Dic 23, 2021 | Amministrare il condominio

I CONDOMINII SONO OBBLIGATI AD AVERE UN CODICE FISCALE

Il d.p.r. 605/73 stabilisce che anche i condomini sono obbligati ad avere un Codice Fiscale e sulla richiesta di attribuzione deve essere riportato il codice fiscale del legale rappresentante , ne scaturisce quindi l’obbligo, nel caso di variazione del legale rappresentante, di darne comunicazione all’Agenzia delle Entrate. Tale obbligo spetta al nuovo amministratore o a chi ne ha assunto le funzioni. Molti condomini composti da meno di nove condomini , per contenere le spese, in questi momenti di crisi, stanno decidendo di abolire l’amministratore , gestendo in proprio i servizi condominiali.

I condomini, in molti casi, dopo essersi offerti con entusiasmo in assemblea per sostituire l’amministratore nelle sue funzioni, sono quasi sempre contrari a presentare all’Agenzia delle Entrate il modello per la modifica dei dati del codice fiscale del condominio , e spesso fingono di dimenticarsene .

A questo punto l’amministratore uscente , per evitare spiacevoli inconvenienti con l’Agenzia delle Entrate, è costretto, e da noi fortemente consigliato, a comunicare alla stessa Agenzia la data della sua cessazione dall’incarico, mettendo di fatto condominio nella condizione di essere sanzionato , infatti le norme da considerare per valutare direttamente il da farsi sono:

a) il d.p.r. n. 605/76;

b) il d.m. 23 dicembre 1976.

Nelle sopra esposte norme legislative esiste uno specifico obbligo che prevede tale incombenza. Tuttavia il primo comma dell’art 4 del d.p.r. n. 605/73,  specifica che “per le società, associazioni o altre organizzazioni senza personalità giuridica, devono essere inoltre indicati gli elementi di cui alla lettera a) per almeno una delle persone che ne hanno la rappresentanza”.

È chiaro che  il cambio di amministratore o la soppressione della carica stessa costituiscono  una variazione del legale rappresentante, variazione  che deve  essere portata a conoscenza degli Uffici Finanziari. L’omessa comunicazione della variazione al pari della omessa richiesta del codice fiscale, comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 13 d.p.r. n. 605/1973. (da lire 200.000 fino a quattro  milioni e successivi aggiornamenti).

La eventuale sanzione verrà ovviamente emessa in capo al condominio e quindi esiste il rischio che per risparmiare i condomini si trovino in seguito a dover pagare sanzioni amministrative molto care, specifichiamo che nel caso di incarico a rotazione tra i vari condomini la variazione va segnalata a seguito di ciascun cambio di rappresentanza. (Umberto Anitori)

Umberto Anitori

Esperto nell’amministrazione di condomini, professione che svolge in Viterbo e a Roma da 40 anni. E’ docente incaricato nei corsi di formazione delle primarie associazioni di categoria e per gli enti di formazione. Consulente immobiliare per numerose aziende di primaria importanza. Già segretario nazionale dell’ANACI ha al suo attivo numerose pubblicazioni che riguardano la materia dei condomini e la loro amministrazione oltre alla partecipazione a programmi televisivi di approfondimento nelle reti Rai e Mediaset. Svolge oggi il ruolo di capo redattore della testata condominio.it coadiuvato da uno staff di legali, tecnici ed esperti del settore.