L’amministratore garante della sicurezza in condominio

da | Nov 26, 2021 | Domande & Risposte

Indipendentemente dalla nazionalità degli occupanti, l’amministratore può richiedere al proprietario un accesso per verificare lo stato dei luoghi

Domanda – Nel nostro palazzo, ex IACP, ora condominio, due appartamenti non riscattati dagli inquilini sono stati ceduti dall’Istituto ad una società Immobiliare, che non si è mai vista alle assemblee. Negli ultimi anni i due inquilini sono venuti a mancare e nei due appartamenti prima uno e poi anche l’altro sono apparsi dei cinesi, immagino siano i nuovi inquilini. Poiché abbiamo notato un gran via vai di persone, sempre diverse, veramente tante, certi giorni ne abbiamo contati entrare anche venti, tutti cinesi. Cosa strana essendo i due appartamenti confinanti utilizzano soltanto una porta, temiamo che i due immobili siano stati uniti. L’amministratore dice poiché pagano regolarmente non può fare nulla per mandarli via. Cosa possiamo fare per vivere in condizioni di sicurezza? (A.T. – Caserta)

Risposta – la risposta dell’amministratore appare sbrigativa e superficiale, nonché poco professionale, in quanto, previa segnalazione scritta o richiesta a verbale da parte dei condomini, l’amministratore, indipendentemente dalla nazionalità degli occupanti, potrebbe richiedere al proprietario un accesso per verificare lo stato dei luoghi per motivi di sicurezza anche in considerazione dell’utilizzo di una sola porta di accesso. Qualora gli fosse negata tale verifica, sempre previo incarico assembleare, potrebbe chiedere al Giudice di far eseguire una perizia preventiva per accertare lo stato dei luoghi. Indipendentemente da ciò, se informato ufficialmente di quanto avviene (l’accesso di numerose persone) l’amministratore è in dovere di informare di ciò la società proprietaria e di segnalare il tutto all’autorità di pubblica sicurezza. (Umberto Anitori)

Redazione

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