Condomino moroso vuole amministrare il condominio

da | Nov 16, 2021 | Codice Civile, Domande & Risposte, Leggi e normative

ESISTE UN CAVILLO O UNA NORMA CHE IMPEDISCA LA NOMINA DEL CONDOMINO MOROSO?

Domanda – nel mio condominio di 8 condòmini, l’amministratore esterno – attualmente in carica, ha dato le dimissioni perché dice che non riesce a gestire in modo fattivo il nostro condominio, a causa della notevole morosità dei condòmini.  Proprio uno dei condòmini morosi si è offerto per fare l’amministratore.  Tutti noi, condomini in regola con i pagamenti, abbiamo dei dubbi su come potrà operare detto condomino, una volta nominato amministratore. Vorremmo sapere se esiste un cavillo che ci permetta di bocciare la nomina del condomino moroso (Franco C.- Roma)

Risposta – Premesso che condividiamo il suo pensiero e personalmente abbiamo, a suo tempo, sostenuto che la riforma del codice civile avrebbe dovuto contemplare la sospensione del diritto di voto in assemblea per i condomini non in regola con il pagamento delle quote – come avviene in altre nazioni ad esempio in Spagna.

I suoi dubbi Sig. Franco sembrano giustificati. Ma così agendo sarebbe come “mettere la volpe a guardia dell’uva!”. Mi permetta uno sfogo: in questa nostra nazione, satura di ipocrisia e di falsi pudori, almeno per il condominio, dovrebbe permetterci di esprimere liberamente e senza riserve mentali il nostro pensiero. Tanto più che mi sembra di capire che il vostro punto di vista rappresenti il pensiero della maggioranza dei condomini. E senza nascondersi dietro norme o cavilli, si dovrebbe essere liberi di dire chiaramente come stanno le cose: non si può far amministrare il condominio a chi per primo non rispetta ed onora le norme condominiali. Ma una norma vera e propria non c’è!

In ogni caso  riportiamo di seguito i requisiti richiesti dalla normativa vigente per l’amministratore, così come sancito dall’art. 71 bis delle Disposizioni di Attuazione del Codice Civile, per tentare di individuare un motivo di incompatibilità tra il condomino moroso e la carica di amministratore:

L’art. 71 sopracitato recita testualmente: “Possono svolgere l’incarico di amministratore di condominio coloro:

a) che hanno il godimento dei diritti civili;

b) che non sono stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio o per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commina la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni;

c) che non sono stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;

d) che non sono interdetti o inabilitati;

e) il cui nome non risulta annotato nell’elenco dei protesti cambiari;

f) che hanno conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado;

g) che hanno frequentato un corso di formazione iniziale e svolgono attività di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale.

I requisiti di cui alle lettere f) e g) del primo comma non sono necessari qualora l’amministratore sia nominato tra i condomini dello stabile.

Possono svolgere l’incarico di amministratore di condominio anche società di cui al titolo V del libro V del codice. In tal caso, i requisiti devono essere posseduti dai soci illimitatamente responsabili, dagli amministratori e dai dipendenti incaricati di svolgere le funzioni di amministrazione dei condominii a favore dei quali la società presta i servizi. (Umberto Anitori)

Umberto Anitori

Esperto nell’amministrazione di condomini, professione che svolge in Viterbo e a Roma da 40 anni. E’ docente incaricato nei corsi di formazione delle primarie associazioni di categoria e per gli enti di formazione. Consulente immobiliare per numerose aziende di primaria importanza. Già segretario nazionale dell’ANACI ha al suo attivo numerose pubblicazioni che riguardano la materia dei condomini e la loro amministrazione oltre alla partecipazione a programmi televisivi di approfondimento nelle reti Rai e Mediaset. Svolge oggi il ruolo di capo redattore della testata condominio.it coadiuvato da uno staff di legali, tecnici ed esperti del settore.