Bloccare l’ingresso al condomino è reato

da | Mar 5, 2020 | Amministrare il condominio, Amministratore, Cassazione, Sentenze

Con sentenza n. 51236 del 2019, la Suprema Corte di Cassazione stabiliva che colui che impedisce ad altre automobili di entrare nel cortile comune, commette il reato di violenza privata (art. 610 c.p.).

Nella fattispecie, un uomo si rifiutava di spostare la propria vettura parcheggiata all’ingresso di un cortile, in uso anche ad altro condomino, impedendo a quest’ultimo di entrare nel garage per portare via degli attrezzi in quel luogo depositati.

La Cassazione, facendo riferimento a consolidati orientamenti giurisprudenziali sottolineava che si realizzava la violenza attraverso qualunque mezzo capace di privare in modo coattivo la persona offesa della libertà di autodeterminarsi e di agire.

Il contenuto del codice penale

L’art. 610 c.p. dice che chiunque, mediante violenza ovvero minaccia, obbliga taluno a fare, collocare od omettere qualche cosa prevedendo una pena della reclusione fino a quattro anni aumentata nel caso in cui ricorrano le aggravanti le quali si traducono in violenza o minaccia commesse con armi, persone travisate, da più persone, mediante scritto anonimo ovvero avvalendosi di forza intimidatrice, la quale derivi da associazioni segrete o solo supposte, quindi vedendo anche l’applicazione dell’articolo 339 del codice penale.

Detta norma ha come obiettivo la tutela dell’interesse statale della garanzia nei confronti di ciascun soggetto la libertà morale, ovvero la facoltà di autodeterminarsi e quindi di sentirsi libero in ogni circostanza nei limiti, ovviamente, dell’ordinamento giuridico, pertanto la ratio dell’articolo in esame è la libertà psichica della persona, la quale non deve essere compromessa da ogni comportamento violento ovvero intimidatorio atto a determinare una costrizione, diretta ovvero indiretta, sulla libertà di azione della persona.

Redazione

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