Caduta sul marciapiede

da | Giu 23, 2019 | Amministrare il condominio, Amministratore, Cassazione, Sentenze

Se una persona cade sul marciapiede di un condominio a causa di una sostanza oleosa, formatasi dal cibo gettato dai condomini per i piccioni, la colpa è dell’ente condominiale nella sua qualità di custode ai sensi dell’art. 2051 c.c.; ciò è sancito dalla Cassazione con ordinanza n. 15839 del 2019.

La vicenda processuale

Una persona citava in giudizio un Condominio chiedendo i danni dovuti alla caduta sul marciapiede del fabbricato, provocata da una sostanza oleosa creatasi a causa dei residui di cibo misti a neve in scioglimento.

In primo grado venne rigettata la domanda, il condominio non può ritenersi responsabile di omessa custodia, poiché la presenza dei residui di cibo che hanno provocato la caduta, sono da imputare alla responsabilità di qualche condomino maleducato o di soggetti terzi.

In Appello venne ribaltata la decisione, ritenendo il condominio responsabile ai sensi dell’art 2051 c.c. e condannandolo al risarcimento dei danni.

La decisione della Cassazione

La Corte di Cassazione rigettava il ricorso del Condominio, contestando al ricorrente la pretesa di sollecitare la corte a una rivalutazione del merito della vicenda, che non è consentita in sede di legittimità.

Inoltre venne evidenziato il fatto che il condominio ricorrente nell’esporre le sue ragioni si sia disinteressato alla frequenza di comportamenti di condomini che avevano l’abitudine di gettare cibo dalle finestre per dare nutrimento ai piccioni.

La caduta è imputabile al condominio, che nella veste di custode che doveva adoperarsi per impedire che si formasse sul marciapiede la sostanza oleosa che ha fatto scivolare la malcapitata, provocandone la rovina a terra.

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