Redazione del rendiconto condominiale annuale – Prima Parte

da | Mar 30, 2019 | Amministrare il condominio, Amministratore, Codice Civile

Tra gli obblighi principali dell’amministratore vi è quello di redigere il rendiconto; si tratta di un obbligo previsto dal codice civile, al Titolo VII, Capo II “Del condominio negli edifici”.

L’eventuale mancata predisposizione, consente all’assemblea di revocare immediatamente l’amministratore (anche il singolo condomino può chiederne la revoca giudiziale), a norma dell’art. 1129: “la revoca dell’amministratore può essere deliberata in ogni tempo dall’assemblea, con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di condominio. Può altresì essere disposta dall’autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, nel caso previsto dal quarto comma dell’articolo 1131, se non rende il conto della gestione“.

L’assemblea dovrà inoltre essere convocata nel termine di centottanta giorni l’approvazione del documento.

Il contenuto del rendiconto

L’art. 1130 bis c.c., introdotto dalla L. 220/2012, in merito al contenuto, prevede che debba indicare”… le voci di entrata e di uscita ed ogni altro dato inerente alla situazione patrimoniale del condominio, ai fondi disponibili ed alle eventuali riserve, che devono essere espressi in modo da consentire l’immediata verifica. Si compone di un registro di contabilità, di un riepilogo finanziario, nonché di una nota sintetica esplicativa della gestione con l’indicazione anche dei rapporti in corso e delle questioni pendenti.

L’assemblea condominiale può, in qualsiasi momento o per più annualità specificamente identificate, nominare un revisore che verifichi la contabilità del condominio. La deliberazione è assunta con la maggioranza prevista per la nomina dell’amministratore e la relativa spesa è ripartita fra tutti i condomini sulla base dei millesimi di proprietà. I condomini e i titolari di diritti reali o di godimento sulle unità immobiliari possono prendere visione dei documenti giustificativi di spesa in ogni tempo ed estrarne copia a proprie spese. Le scritture e i documenti giustificativi devono essere conservati per dieci anni dalla data della relativa registrazione. L’assemblea può anche nominare, oltre all’amministratore, un consiglio di condominio composto da almeno tre condomini negli edifici di almeno dodici unità immobiliari. Il consiglio ha funzioni consultive e di controllo“.

Devono essere allegati tutti i documenti giustificativi (fatture, pagamenti, ecc.), e anche l’estratto del conto corrente condominiale, per consentire ad ogni singolo condomino un effettivo controllo sulla situazione patrimoniale dell’ente.

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