Poteri e doveri dell’amministratore di condominio – Seconda Parte

da | Mar 24, 2019 | Amministrare il condominio

L’amministratore, in presenza di regolamento condominiale (obbligatorio con più di dieci condomini), è tenuto a farlo rispettare.

Il regolamento può essere di origine contrattuale, predisposto dal costruttore dell’immobile e, richiamato in tutti gli atti di acquisto dell’immobile; ovvero assemblare adottato dall’assemblea con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio.

Il regolamento deve stabilire le modalità d’uso delle cose comuni, la ripartizione delle spese in virtù dei diritti e obblighi dei singoli condomini, oltre che le norme a tutela del decoro architettonico dell’edificio e quelle che concernono l’amministratore.

Limitazioni

Il regolamento non può contenere limitazioni al diritto di proprietà dei singoli condomini, come stabiliti  nei rispettivi atti di acquisiti ovvero derogare ai criteri legali di ripartizione di spesa, salvo non si tratti di un regolamento contrattuale o di natura assembleare, approvato però dall’unanimità dei partecipanti al condominio.

Inosservanza del regolamento

L’amministratore, in caso di violazione del regolamento, può sanzionare il responsabile con il pagamento di una somma fino ad euro 200 e, in caso di recidiva, fino ad euro 800; la somma viene accantonata nel fondo di cui l’amministratore dispone per le spese ordinarie (art. 70 disp. att. c.c.).

L’amministratore dovrà redigere il rendiconto condominiale, indicando le singole voci di entrata e uscita insieme a qualsiasi altro dato relativo alla situazione patrimoniale del condominio, che deve essere approvato ogni anno dall’assemblea.

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Redazione

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