SISTEMA DI RISCALDAMENTO IN CONDOMINIO – Terza Parte

da | Nov 14, 2018 | Amministrare il condominio, Amministratore

Le limitazioni contenute nei regolamenti condominiali approvati all’unanimità, secondo la giurisprudenza consolidata, sono considerate legittime, se l’unanimità si forma in uno di questi modi:

  • con votazione in assemblea, alla presenza di tutti i condomini e ovviamente col voto favorevole di tutti;
  • con approvazione individuale all’atto della firma del contratto di vendita dal notaio;
  • essendo il distacco  un diritto sancito dalla normativa nazionale, la legislazione regionale non potrebbe legittimamente porre ulteriori limiti o divieti.

Le conseguenze del distacco sul condomino

Il condomino che si stacca dall’impianto centralizzato, non smette di pagare completamente i costi relativi alla caldaia comune che, continua a restare anche di sua proprietà ed alla quale potrebbe riallacciarsi in qualsiasi momento.

Il codice civile prevede, che il condomino che si è staccato, debba in ogni caso partecipare al pagamento delle spese per la manutenzione straordinaria dell’impianto, per la sua conservazione e messa a norma.

Inoltre dovrà pagare anche i consumi involontari, cioè delle normali dispersioni di calore, rilevate lungo la rete di distribuzione (norma Uni 10200/2013 sulla ripartizione degli esborsi), pari alla quota del 25% stimato dal consulente tecnico d’ufficio da suddividere fra tutti i condomini sulla base delle tabelle millesimali.

Dal 1° settembre 2013, lo scarico della caldaia degli impianti autonomi, deve essere necessariamente realizzato  in modo da allacciarsi ad una canna fumaria che scarichi i prodotti della combustione oltre il colmo del tetto, essendo quasi sempre vietato lo scarico a parete, salvo il caso di insormontabili problemi tecnici.

Il condomino che si stacca deve pagare il progetto e la dichiarazione di conformità dell’impianto autonomo con relativa relazione da presentare al condominio, nonché il distacco delle tubazioni dell’appartamento dall’impianto centrale, con inevitabili opere murarie.

© condominio.it – tutti i diritti riservati

Redazione

La Redazione di Condominio.it è composta da giornalisti esperti nel settore, da professionisti e tecnici che operano da tempo nel campo dell'amministrazione e gestione dei condomini. Fanno parte inoltre del nostro Comitato di redazione docenti universitari, presidenti e membri dei direttivi delle associazioni di categoria, avvocati, ingegneri, geometri, agenti immobiliari e consulenti operanti nel settore immobiliare e tecnico.