Sistema di riscaldamento in condominio

da | Nov 12, 2018 | Amministrare il condominio

E’ possibile staccarsi da quello centralizzato

Se il condominio è dotato di un impianto di riscaldamento centralizzato, la caldaia e i vari apparati collegati, sono di proprietà comune, fino al punto di diramazione, ai tubi nelle singole unità immobiliari.

E’ l’amministratore di condominio che gestisce il contratto di fornitura del gas, il quale  periodicamente distribuisce i consumi in base ai millesimi.

Ma come si deve procedere se si vuole staccarsi dal riscaldamento centralizzato, in quanto se ne traggono benefici sia per quanto riguarda i consumi, sia per quanto riguarda l’efficienza.

Ogni condomino può decidere di dotarsi di un impianto di riscaldamento autonomo anche se il condominio ha l’impianto comune, senza chiedere il permesso all’assemblea o all’amministratore.

Le spese relative al riscaldamento centralizzato

Per quanto riguarda le spese di  manutenzione dell’impianto, vanno ripartite tra tutti i condomini allacciati all’impianto, in proporzione ai rispettivi millesimi.

Quindi le spese di conservazione dell’impianto/manutenzione straordinaria, anche se si è dotandoti di un impianto autonomo dovranno comunque essere sostenute. Anche se si effettua il distacco, l’impianto centralizzato continua ad essere  di proprietà  del condomino, sempre in proporzione ai millesimi, in tal modo si può sempre decidere di riallacciarsi allo stesso.

Per quanto riguarda le spese inerenti il consumo e di manutenzione ordinaria; queste sono a carico dei soli condomini che usufruiscono dell’impianto: quindi chi si distacca non sarà onerato.

I tipi di costi

I tipi di costo collegati ai consumi, sono due:

  • costi fissi involontari, che prescindono da come e quanto ciascuno sfrutti i propri radiatori. Si tratta di spese per la manutenzione della caldaia, pulizia periodica, oneri richiesti dal tecnico che gestisce l’impianto, delle dispersioni termiche, ecc.
  • costi variabili volontari, collegati agli effettivi consumi generati in ogni unità immobiliare, in base al reale utilizzo che ne fa ciascun condomino, e risultanti dalla lettura degli appositi contabilizzatori.

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