Spese straordinarie in condominio

da | Mag 4, 2018 | Amministrare il condominio, Amministratore, Assemblea

Chi le decide?

Secondo l’articolo 1135 codice civile: “L’amministratore non può ordinare lavori di manutenzione straordinaria, salvo che rivestano carattere urgente, ma in questo caso deve riferirne nella prima assemblea“.

Solitamente gli interventi  straordinari sono deliberati dall’assemblea, l’amministratore però ha il potere ma anche dovere di tutelare le parti comuni, senza una specifica autorizzazione.

Poteri e obblighi dell’amministratore di condominio

Gli articoli 1129, 1130, 1131, 1135, prevedo degli obblighi in capo all’amministratore, e indicano anche la responsabilità che deriva dall’inosservanza degli stessi.

L’amministratore si occupa di adempiere a quanto previsto dalla legge, e inoltre svolge una serie di atti strumentali, e quelli connessi all’attività prevista dalla legge.

Ciò comporta un onere per l’amministratore, di agire spontaneamente per realizzare gli interventi urgenti di straordinaria manutenzione.

Non tutti però condividono questa teoria, in quanto c’è chi sostiene che in caso di riparazioni urgenti, all’amministratore spetta un potere e non un dovere, di conseguenza non è responsabile se non provvede, deve però avvisare i condomini. Se l’amministratore non ha la possibilità di convocare in tempo l’assemblea straordinaria per informarla di tale situazione di pericolo, deve prendere decisioni tempestive e immediate.

La ratifica dell’assemblea

L’assemblea di condominio può ratificare le spese ordinarie e straordinarie effettuate dall’amministratore senza preventiva autorizzazione, anche senza i requisiti di indifferibilità ed urgenza, sempre che non siano voluttuarie o gravose, e approvarle, così da far fronte alla mancanza di preventiva delibera di esecuzione.

Nel caso in cui l’amministratore, abbia deciso per un intervento di manutenzione straordinaria urgente, per il quale abbia speso il nome del condominio, quest’ultimo è validamente rappresentato e l’obbligazione è direttamente riferibile allo stesso.

Se invece si tratta di lavori non caratterizzati da urgenza, eseguiti da terzi su indicazione dell’amministratore, il rapporto obbligatorio non è riferibile al condominio, trattandosi di atto posto in essere dall’amministratore al di fuori delle sue attribuzioni.

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