ANCHE IL CONDOMINIO HA IL FONDO CASSA – Prima Parte

da | Feb 27, 2018 | Amministrare il condominio, Assemblea

La morosità condominiale, il fondo cassa e le anticipazioni dell’amministratore

La morosità condominiale, è un tema che genera una serie di conseguenze, in particolare per i condomini in regola con i pagamenti, e per l’amministratore.

Con la riforma del condominio del 2012, il Legislatore ha predisposto una serie di obblighi, in capo all’amministratore.

Innanzitutto l’articolo 1130 codice civile, prevede che l’amministratore ha l’obbligo di riscuotere i contributi e far fronte alle spese di manutenzione ordinaria e per l’esercizio dei servizi comuni, inoltre viene disposto anche l’onere di redigere il rendiconto condominiale annuale della gestione, convocare l’assemblea per l’approvazione entro centottanta giorni, così da avere chiara la situazione patrimoniale del condominio, verificare i costi e predisporre tempestivamente le quote condominiali da versare.

Gli obblighi in capo all’amministratore

Le quote vanno riscosse, in base all’articolo 1129 codice civile, entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio nel quale il credito è maturato, sempre che l’assemblea non decida diversamente, e ricorra alla riscossione forzosa, con decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo (articolo 63 disp. att. codice civile), e se si verifica una situazione di morosità ultra semestrale, si può giungere a sospendere il condomino moroso dalla fruizione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato.

Se l’amministratore non adempie all’obbligo, corre il rischio di essere revocato, sulla base della previsione dell’articolo 1129 codice civile.

La situazione concreta          

Nelle situazioni concrete di tutti i giorni, i procedimenti giudiziari per il recupero della morosità, in particolare se si tratta di mancato pagamento di somme ingiunte, con conseguente esecuzione forzata mobiliare o immobiliare del condomino moroso, i cui tempi sono abbastanza lunghi, non conciliandosi con le necessità del condominio e, dell’amministratore, di dover far fronte ogni mese al pagamento dei servizi comuni (come le fatture dell’energia elettrica).

Per far fronte a dette necessità, è auspicabile l’istituzione di un “fondo cassa“, attraverso la delibera di costituzione del fondo, che verrà adottata all’unanimità.

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