Spese di manutenzione dell’ascensore – Prima Parte

da | Gen 24, 2018 | Amministrare il condominio, Codice Civile, Leggi e normative

Le sostengono anche i proprietari delle cantine e del piano rialzato?

La riforma del condominio – Legge 220 del 2012 – ha modificato l’articolo 1124 codice civile, risolvendo ogni dilemma in merito a chi debba contribuire alle spese di manutenzione dell’ascensore.

Si legge infatti: “le scale e gli ascensori sono mantenuti e sostituiti dai proprietari delle unità immobiliari a cui servono. La spesa relativa è ripartita tra essi, per metà in ragione del valore delle singole unità immobiliari e per l’altra metà esclusivamente in misura proporzionale all’altezza di ciascun piano dal suolo”.

L’obbligo, è stato confermato dal Tribunale di Milano, con sentenza del settembre 2017.

La fattispecie oggetto di giudizio

Un condomino proprietario di un appartamento al quinto piano, citava in giudizio il legale rappresentante del condominio, impugnando la delibera condominiale, con all’ordine del giorno, la ripartizione delle spese dell’ascensore.

Egli riteneva la delibera illegittima, nella parte in cui aveva approvato un’unica tabella per la ripartizione delle spese inerenti i due ascensori condominiali, con l’esclusione dal pagamento dei condomini proprietari del piano rialzato e di due cantine, senza escludere l’attore stesso, proprietario del locale sito al quinto piano, che non può usufruire dell’ascensore di servizio.

Il condominio si oppose, e il Tribunale di Milano, annullava la delibera assunta al punto uno dell’ordine del giorno dall’assemblea del condominio.

L’orientamento del Tribunale

Il Tribunale di Milano, premesso che l’amministratore di condominio è legittimazione a stare in giudizio nelle cause inerenti l’impugnativa di delibera condominiale, sottolineava che “tutti i titolari delle unità immobiliari comprese nell’edificio, essendo comproprietari pro indiviso dei beni e degli impianti condominiali, sono tenuti a contribuire al pagamento dei costi della gestione del fabbricato e alla manutenzione delle parti comuni ex art. 1118 c.c. secondo i criteri previsti dagli artt. 1123 e ss c.c. e che l’assemblea a maggioranza può approvare tabelle millesimali che non deroghino ai principi di cui sopra, che possono essere derogati solo dall’unanimità dei condomini con diversa convenzione, cioè contrattualmente”.

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