IMMONDIZIA SULLE SCALE DEL CONDOMINIO – ULTIMA PARTE

da | Nov 22, 2017 | Amministrare il condominio, Cassazione, Sentenze

L’importanza del caso fortuito collegato alla negligenza

Di rilievo è anche l’ordinanza della Corte di Cassazione, la n. 25837 dell’ottobre scorso, che teneva conto in particolare dell’incidenza del caso fortuito in caso di negligenza del danneggiato, allontanandosi da altre precedenti decisioni in materia.

Gli orientamenti della Cassazione nel tempo

In una sentenza del 2016, la numero 12895, in riferimento ad un incidente di una signora che, uscendo dall’ascensore, inciampava nel dislivello (di circa 20 cm), generato dal cattivo funzionamento dell’ascensore stesso, che si era fermato più in basso rispetto al piano selezionato dalla danneggiata, che cadeva in terra, veniva affermato che: “ai sensi dell’articolo 2051 codice civile, allorché venga accertato, anche in relazione alla mancanza di intrinseca pericolosità della cosa oggetto di custodia, che la situazione di possibile pericolo, comunque ingeneratasi, sarebbe stata superabile mediante l’adozione di un comportamento ordinariamente cauto da parte dello stesso danneggiato, deve escludersi che il danno sia stato cagionato dalla cosa, ridotta al rango di mera occasione dell’evento, e ritenersi, per contro, integrato il caso fortuito. (Cassazione n. 23584 del 2013)”.

L’orientamento attuale dei giudici di legittimità

Nella recente ordinanza n. 25837 del 2017, sempre in relazione ad una caduta da un dislivello dell’ascensore, la Corte di Cassazione stabiliva che la condotta negligente, distratta o imprudente della vittima, non sempre rappresenta un caso fortuito, considerato che il custode, per superare la presunzione di colpa deve, dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare i danni derivanti dalla cosa.

Per escludere la responsabilità del custode, bisogna accertare sia la condotta negligente del danneggiato, ma anche l’imprevedibilità di quella stessa condotta da parte del custode.

Il comportamento del soggetto danneggiato da una cosa in custodia, costituisce “caso fortuito”, e quindi escludere totalmente la responsabilità del custode, quando sia stata una condotta colposa, e non fosse prevedibile da parte del custode.

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Redazione

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