Animali in condominio e contratto di locazione

da | Set 18, 2017 | Amministrare il condominio, Codice Civile, Leggi e normative

Animali in condominio, possono essere vietati nel contratto di locazione

Il tema degli animali in condominio è stato molto discusso negli anni, finché non si è arrivati al contenuto della norma di cui all’articolo 1138 codice civile, che prevede “le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici“.

Per quanto riguarda invece l’ipotesi di vietare gli animali in un appartamento posto in affitto con regolare contratto, non stabilisce nulla, per cui è naturale chiedersi se nel contratto di locazione è possibile vietare l’introduzione di animali in appartamento.

Le tesi sul divieto di animali contenuto nel contratto di locazione

In merito al divieto di animali in condominio, contenuto nel contratto di locazione, vi sono due correnti di pensiero, l’una difforme dall’altra.

C’è chi sostiene che l’impossibilità di vietare la detenzione di animali domestici valga anche per il singolo contratto di locazione, sulla base di una previsione costituzionalmente rilevante che la ispira, e cioè  quella solidaristica di offrire protezione agli animali, alla quale si affianca l’essenzialità del diritto all’animale d’affezione.

Di conseguenza, facendo riferimento a questo principio, l’ipotetica clausola contenuta nel contratto che stabilisce tale divieto, sarà nulla.

L’orientamento contrario

A questo orientamento si contrappone quello maggioritario, che nega che il divieto contenuto nell’articolo 1138 del codice civile per i regolamenti di condominiali, abbia valenza anche per i contratti di locazione.

Infatti, i contratti di locazione, sono espressione della libera determinazione delle parti che decidono di stipulare un contratto le cui uniche limitazioni, sono quelle espressamente previste dalla legge.

Ciò comporta che se il locatore pone come condizione per la concessione in locazione del proprio appartamento l’assenza di animali da compagnia e il conduttore accetta tale condizione, la formalizzazione in contratto di questo incontro di volontà deve ritenersi perfettamente valida e produttiva di effetti.

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