Panni stesi sul balcone in condominio – Ultima Parte

da | Set 15, 2017 | Amministrare il condominio, Codice Civile, Leggi e normative

Le previsioni dell’articolo 949 del codice civile

L’articolo 949 del codice civile, stabilisce che il proprietario può rivolgersi al giudice perché dichiari l’inesistenza di diritti che altri ritengono di avere sulla sua cosa, quando vi è un pericolo di pregiudizio.

In caso inoltre di turbative o molestie, il proprietario può chiedere che sia disposta la cessazione della condotta e il conseguente risarcimento del danno.

Se il regolamento di condominio o quello comunale disciplinano espressamente la materia, con dei limiti o delle condizione, la forma di tutela è più forte.

Infatti, se il Comune dispone limitazioni, ci si può rivolgere alla polizia municipale per pretendere il rispetto del regolamento, indipendentemente da un reale fastidio subito.

In casi estremi, se i panni sono stesi senza strizzarli adeguatamente, la condotta potrebbe avere una rilevanza penale.

Le previsioni del codice penale

All’articolo 674, il codice penale prevede che venga punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda fino a duecentosei euro chi getta o versa in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma di comune o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone.

Nel passato la Corte di Cassazione con una sentenza del 2014, la n. 21753, reputava idoneo ad integrare questa condotta, l’azione di un uomo che faceva finta di annaffiare le piante per far cadere l’acqua nella proprietà del vicino, da qui la considerazione che possa essere penalmente rilevante anche far sgocciolare eccessivamente i panni stesi sul balcone altrui.

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