I doveri dell’amministratore di condominio – Seconda Parte

da | Ago 4, 2017 | Amministrare il condominio, Amministratore, Codice Civile

La fonte degli obblighi dell’amministratore                  

Secondo il codice civile e le leggi speciali, l’amministratore ha una serie di obblighi finalizzati ad evitare che i beni comuni possano provocare danni ai condomini o ai terzi; infatti l’amministratore di condominio è responsabile dei danni cagionati dalla sua negligenza, dal cattivo uso dei suoi poteri e, in genere, di qualsiasi inadempimento dei suoi obblighi legali o regolamentari.

La responsabilità dell’amministratore nei confronti dei condomini, deriva dal contratto di mandato conferito al momento dell’accettazione dell’incarico.

Se l’amministratore, non adempiendo ai propri obblighi contrattuali, causa un danno ai condomini, ne risponderà personalmente.

Per evitare azioni personali di responsabilità, l’amministratore deve esercitare il proprio mandato nel pieno rispetto della legge, evitando le situazioni di pericolo, relative alle parti comuni dell’edificio, dalle quali potrebbe derivare un danno a terzi o agli stessi condomini.

Le previsioni del codice penale

Il nostro ordinamento penale non prevede un reato specifico per l’amministratore di condominio, ma comunque, in capo all’amministratore sussiste la responsabilità penale personale, se nell’esercizio delle sue funzioni commette reati e, comunque, rivestendo una specifica posizione di garanzia, su di lui grava l’obbligo previsto dall’articolo 40 del codice penale, secondo cui “non impedire un evento che si ha l’obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo”.

La revoca del mandato dell’amministratore

Vi sono poi inadempimenti che comportano la revoca dell’incarico, infatti l’assemblea condominiale, se non è soddisfatta dell’operato del proprio amministratore, o se quest’ultimo non adempia ai suoi doveri o, o i condomini decidono di affidare la gestione ad altro amministratore, con la stessa maggioranza richiesta per la nomina, può procedere “in ogni tempo“, senza che debba sussistere una giusta causa, alla revoca dell’amministratore.

L’articolo 1129, al nuovo comma 11, del Codice civile prevede due ipotesi in cui, prima di rivolgersi all’autorità giudiziaria, il singolo condomino deve necessariamente investirne l’assemblea e, precisamente, nei casi in cui siano emerse gravi irregolarità fiscali o risulti non aperto o utilizzato il conto corrente intestato al condominio.

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