Barbecue fisso in condominio e distanze

da | Lug 18, 2017 | Amministrare il condominio, Assemblea

Vietato il barbecue fisso in condominio se non rispetta le distanze

In condominio, per la realizzazione di forni, camini, e barbecue fissi, è necessario rispettare le distanze regolamentari, così da evitare danni alla salute dei vicini.

In questi casi la “nocività” è presunta, infatti la Corte di Cassazione, con sentenza n. 15246 del 2017, equipara il barbecue a un forno a legna.

La Corte di Cassazione, ha rigettato il ricorso del proprietario di un appartamento al pian terreno chiamato in giudizio dal vicino; che lamentava il mancato rispetto delle distanze legali di un barbecue, che il condomino aveva costruito a circa un metro di distanza dalle sue finestre.

La decisione dei giudici di merito

I giudici di merito avevano accolto la domanda ex articolo 890 codice civile, presentata dal vicino e condannavano il proprietario ad astenersi dall’uso del barbecue, in quanto fonte di immissioni di fumo nocive e fastidiose nel soprastante appartamento, rilevando che alcune finestre dell’appartamento dell’attore si trovavano a minima distanza (da meno di un metro a due metri circa) dal comignolo del manufatto del convenuto.

La pronuncia della Suprema Corte

Nel ricorso in Cassazione, il ricorrente sosteneva che nel caso in cui non vi siano norme regolamentari in tema di distanze per la messa in opere di camini, la presunzione di nocività e pericolosità non sia assoluta, e si può superare, dimostrando che nel caso concreto non vi è alcun pericolo o danno per il fondo vicino.

La Suprema Corte, afferma invece che chi presso il confine vuole fabbricare forni o camini, per i quali può esserci un pericolo di danni, deve osservare le distanze stabilite dai regolamenti e, in mancanza, quelle necessarie a preservare i fondi vicini da ogni danno alla solidità, salubrità e sicurezza.

Il rispetto del contenuto dell’articolo 890 codice civile

Il rispetto delle distanze di cui all’articolo 890 codice civile, è basato sulla presunzione di assoluta nocività e pericolosità, indipendente da qualsiasi accertamento nel caso in cui vi sia un regolamento edilizio comunale che stabilisca la distanza medesima.

Anche se non vi è una norma regolamentare, si ha sempre una presunzione di pericolosità, anche se relativa, che può superarsi se la parte interessata dimostri che, attraverso adeguati accorgimenti può farsi fronte al pericolo o al danno del fondo vicino.

© condominio.it – tutti i diritti riservati

Redazione

La Redazione di Condominio.it è composta da giornalisti esperti nel settore, da professionisti e tecnici che operano da tempo nel campo dell'amministrazione e gestione dei condomini. Fanno parte inoltre del nostro Comitato di redazione docenti universitari, presidenti e membri dei direttivi delle associazioni di categoria, avvocati, ingegneri, geometri, agenti immobiliari e consulenti operanti nel settore immobiliare e tecnico.