Odori in condominio provenienti dalla cucina

da | Apr 13, 2017 | Amministrare il condominio, Cassazione, Sentenze

Odori in condominio della cucina che disturbano i vicini

La Cassazione con una recentissima sentenza, la n. 14467 del marzo 2017, ha dichiarato colpevoli del reato ex articolo 674 codice penale, i proprietari di un appartamento, perché producevano costanti emissioni di fumi, odori e rumori, che molestavano i vicini.

Per cui, gli odori provenienti dalla cucina, che andavano oltre la soglia della tollerabilità, perfezionano la fattispecie di reato di getto pericoloso di cose, prevista dall’articolo 674 codice penale.

La tesi degli imputati

Gli imputati sostenevano che non potesse essere applicato in via analogico il contenuto di tale articolo alle emissioni di odori; inoltre ritenevano “che le emissioni siano atte ad offendere, imbrattare o molestare le persone e che siano vietate dalla legge, mentre nella fattispecie si trattava di emissioni di odori di cucina che, per loro natura, non erano atte ad offendere, imbrattare o molestare le persone e che certamente non erano vietate dalla legge“.

La Suprema Corte, confermava la soluzione della Corte d’Appello, che escludeva la possibilità di assolvere gli imputati per insussistenza del fatto, dichiarando invece la prescrizione, perché, “non solo ha ritenuto correttamente assunta la fattispecie concreta sotto la previsione dell’art. 674 c.p. che comprende anche le emissioni olfattive moleste – ma – ha anche valutato in modo congruo la prova dei fatti raggiunta in primo grado attraverso le testimonianze delle persone offese, definite come chiare, precise, logicamente strutturate, ribadite in sede dibattimentale senza alcuna contraddizione ed esposte senza inutili enfatizzazioni“.

Conclusione

L’esistenza liti di vicinato non poteva inficiare la complessiva attendibilità dei vicini offesi, che  dichiararono che gli imputati cucinavano, “oltre ai rumori molesti dell’estrattore, il loro appartamento si impregnava dell’odore di sugo e fritti, sembrando di avere la loro cucina in casa”.

La contravvenzione prevista dall’articolo 674 codice penale “è configurabile anche nel caso di molestie olfattive, a prescindere dal soggetto emittente, con la specificazione che quando non esiste una predeterminazione normativa dei limiti delle emissioni, si deve avere riguardo, al criterio della normale tollerabilità di cui all’art. 844 c.c.“.

Criterio, che nel caso specifico veniva ampiamente superato.

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