I soggiorni delle case diventano anche uffici

da | Set 15, 2012 | Curiosità

La crisi affina l’ingegno e obbliga i proprietari di casa a sfruttare il bene al massimo. Si registrano quindi abitazioni che vengono usate come ufficio o come base della propria attività. Di concerto si chiudono studi professionali, negozi ed uffici autonomi portando la sede della propria attività in casa. Lo dice uno studio del Censis, per il quale gli italiani utilizzano sempre più intensamente la propria casa per svolgere attività diverse, anche grazie alle molte dotazioni tecnologiche di cui sono fornite oggi le abitazioni. In questa tendenza, confermano al Censis, lo spazio domestico più utilizzato è il soggiorno, ambiente comune multiuso.

Gli italiani preferiscono usare il soggiorno per guardare la televisione (52,7%), ma anche per leggere libri e giornali (35,1%), e per navigare in Internet (27,8%). Tra questi vi sono molti imprenditori del web che si sono portati a casa computer, stampanti e connessioni per lavorare comunque, riducendo costi di struttura e di attrezzature. Secondo gli esperti questa prevalenza deriva anche dal cambiamento sia della struttura sociale, sia delle stesse abitazioni. Le famiglie sono sempre meno numerose, con la diminuzione delle coppie con figli (-4,8% tra il 2000 e il 2010) e soprattutto con il boom del numero di persone che vivono da sole (+38,9%) e delle coppie senza figli (+20,2%).

Ne deriva che, se la casa di cui si dispone è ampia, spesso si tende a utilizzarne solo alcuni ambienti (come nel caso degli anziani soli) e, dall’altro, quando la casa si acquista sul mercato, si tende a comprare unità immobiliari di superficie contenuta. Non per niente nel 2011 in Italia i monolocali e le abitazioni di taglio piccolo hanno rappresentato ben il 35% del numero totale delle compravendite. E poi ci si mettono gli Studi di settore ed il fisco che valutano “il reddito presunto” del contribuente anche dal numero di sedi, di unità locali, di computers posseduti facendo sì che, molti imprenditori e professionisti, accorpino le sedi operative esistenti, se non addirittura chiudendole e trasferendosi tra le mura domestiche per ridurre i costi e continuare a lavorare.

E come la mettiamo con il cambio di destinazione d’uso? E magari con il regolamento condominiale? Come si può notare cambiano le esigenze e quindi si dovranno adeguare anche “gli obblighi”, per adeguarsi ai tempi. Un soggiorno diventa ufficio? E l’uso delle scale comuni si aggrava? sarà materia dei prossimi anni e dell’eventuale rivisitazione delle regole che stanno alla base della comune convivenza.

Redazione

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