D&R – Esalazioni fognarie

da | Dic 10, 2010 | Amministrare il condominio, Amministratore, Domande & Risposte

Da un nostro lettore riceviamo il seguente quesito.

Domanda: Salve da poco ho acquistato e ristrutturato completamente (murature ed impianti) un appartamento in uno stabile risalente agli anni 50. Ora mi trovo di fronte al problema di esalazioni fognarie non da ricollegare agli scarichi di tutte le bocchette dei sanitari, in quanto ognuno predisposto di proprio sifone oltre a quello generale al centro del bagno. Dal sopralluogo effettuato al piano superiore (ultimo) si è riscontrato che le canne di esalazione non sfociano sul terrazzo ma tappate dai pavimenti dell’inquilino. Dato che con l’inverno non si possono tenere molto le finestre aperte ed in considerazione che uno degli ambienti interessati è la camera da letto matrimoniale (dove spesso ci dorme mio figlio di 4 anni) ho una certa urgenza di risolvere il problema, ma l’amministratrice non ci vede nulla di strano … L’impianto di smaltimento non è a servizio dell’intero condominio?

Con la presente richiedo quali sono le normative da consultare nonché l’iter da seguire al fine di risolvere il problema.

Certo di un cortese e sollecito riscontro invio cordiali saluti.

Grazie per l’attenzione.

Risposta: Mi sembra ci sia un po’ di confusione: gli impianti di scarico realizzati a regola d’arte prevedono in corrispondenza della colonna di smaltimento una rete d’aria su cui deve confluire l’aria maleodorante in corrispondenza degli allacci alla colonna di scarico. La rete d’aria è parte integrante della colonna di smaltimento delle acque reflue ed è condominiale .Probabilmente non essendo obbligatorio negli anni 50 non esistono nemmeno le planimetrie dell’impianto di scarico quindi si deve procedere per tentativi Mi sembra strano che i cattivi odori si manifestino nelle camere , è pensabile che siano stati realizzati delle variazioni di destinazione d’uso in qualche locale con relativi spostamenti di allacci altra stranezza che la rete d’aria terminasse al livello del pavimento, di solito vengono alzate almeno un paio di metri per evitare che i cattivi odori ristagnino nel terrazzo praticabile. Comunque ove fossero state ostruite le colonne l’amministratore deve provvedere affinché vengano ripristinate o quantomeno ne venga assicurata la funzionalità.

Umberto Anitori

Umberto Anitori

Esperto nell’amministrazione di condomini, professione che svolge in Viterbo e a Roma da 40 anni. E’ docente incaricato nei corsi di formazione delle primarie associazioni di categoria e per gli enti di formazione. Consulente immobiliare per numerose aziende di primaria importanza. Già segretario nazionale dell’ANACI ha al suo attivo numerose pubblicazioni che riguardano la materia dei condomini e la loro amministrazione oltre alla partecipazione a programmi televisivi di approfondimento nelle reti Rai e Mediaset. Svolge oggi il ruolo di capo redattore della testata condominio.it coadiuvato da uno staff di legali, tecnici ed esperti del settore.