L’importanza del contenimento energetico nelle costruzioni. Prima parte

da | Ott 20, 2009 | Amministrare il condominio

contenimento energeticoNei giorni giovedì 15 e venerdì 16 gennaio 2009, presso il Centro Convegni di Torino Incontra si è svolto un seminario sul tema: “Focus: Sistema Eedificio. L’evento, patrocinato dall’IRCAT insieme a numerosi Enti, Ordini Professionali e Associazioni di categoria, ha messo in evidenza l’importanza che il contenimento energetico ha assunto nella realizzazione delle costruzioni in genere, non solo quelle di civile abitazione, anche se le tematiche affrontate sono state rivolte principalmente al settore civile -residenziale.
I decreti legislativi n. 192/2005 e n. 311/2006 hanno ulteriormente messo in evidenza la sempre maggiore importanza che viene ad assumere l’efficienza energetica degli edifici nell’ambito dei sistemi costruttivi edilizi che, unita all’obbligo di predisporre sistemi di produzione energetica alternativa nei nuovi organismi ed in quelli oggetto di ristrutturazione, finiranno anche per condizionare le modalità progettuali e l’aspetto estetico dei fabbricati.
La prima sessione di giovedì 15 gennaio ha esaminato le modalità di recepimento da parte dei singoli comuni ed evidenziato le modalità operative e le procedure con le quali i medesimi si sono organizzati per ottemperare agli obblighi dei nuovi adempimenti (leggi nazionali e disposizioni attuative regionali che diventano preminenti rispetto a quelle statali). Nel caso specifico i singoli comuni devono obbligatoriamente adeguare i propri regolamenti edilizi alle prescrizioni legislative (statali e/o regionali), tuttavia nelle more, le medesime prevalgono in ogni caso su quelle esistenti. Nella seconda sessione, svolta nel pomeriggio, sono stati analizzati i risvolti conseguenti nel mercato immobiliare collegati alla certificazione o alla qualificazione energetica. Vi è da considerare che nella sostanza, per quanto attiene le modalità di valutazione dell’immobile, non è cambiato nulla rispetto a quanto veniva eseguito nella valutazione di un immobile prima della presente normativa. Infatti da sempre, nell’applicare le modalità dell’estimo alla stima del valore, uno dei parametri che venivano utilizzati era quello dell’analisi delle spese e, fra queste, quelle della gestione annuale del riscaldamento. La maggiore differenza rispetto al passato è quella costituita dalla certificazione o qualificazione energetica che sono comunque obbligatorie, a maggior ragione se richieste dal compratore.
Il dubbio permane in merito all’obbligo della loro allegazione al rogito da parte del notaio, anche se una disposizione nazionale ha abrogato quest’obbligo. Tale abrogazione vale per le regioni che non hanno ancora provveduto a legiferare in materia, mentre non sarebbe applicabile in quelle che sono state più virtuose (leggi Piemonte, Lombardia, Liguria e Provincia autonoma di Trento).
Altri aspetti importanti connessi alla gestione del condominio sono stati esaminati nella sessione del mattino il venerdì 16, soprattutto alla luce della Delibera del Consiglio Regione Piemonte n. 98-1247 del 11/01/2007 di recepimento in sede regionale degli obblighi sull’efficienza energetica degli edifici. Fra questi si segnala il divieto di predisporre impianti autonomi in edifici con più di quattro unità immobiliari, sia nuovi sia esistenti, smentendo in modo clamoroso, ma corretto, le disposizione delle legge n. 10/1991 che ne favoriva l’installazione, ma solo a condizione che fosse dimostrato l’effettivo beneficio economico/energetico. In passato questo aspetto veniva ignorato e si sono eseguite trasformazioni che non avrebbero mai potuto essere autorizzate. Finalmente la nuova normativa ha corretto questa aberrazione. Importante da segnalare l’obbligo di introdurre sistemi di contabilizzazione del calore in tutte le singole unità immobiliari in edifici con più di quattro unità abitative di nuova costruzione, mentre per quelli esistenti vi è l’obbligo di provvedere in tal senso a partire dalla stagione 2009/2010. Infine si segnala un’altra disposizione che ha suscitato perplessità e difficoltà di attuazione: trattasi dell’obbligo di isolare l’interno delle murature a cassa vuota con finitura esterna ad intonaco, in occasione di lavori di ritinteggiatura delle facciate. La disposizione prevede che, in caso di impossibilità di effettuare l’isolamento dell’interno delle murature, si debba predisporre l’isolamento “a cappotto” dell’edificio. Nell’ultima sessione si sono esaminati gli aspetti progettuali e gestionali degli impianti, mettendo a confronto i materiali, le tecnologie e la realtà operativa costruttiva e gestionale. Questo aspetto è molto importante, perché consente di poter valutare le varie tipologie da adottare nelle nuove costruzioni ed in quelle esistenti.
Nel corso del seminari sono stati esaminati anche gli aspetti delle agevolazioni fiscali in ordine alle diverse tipologie di impianti, sia nel caso di nuove installazioni che nelle modifiche di quelli esistenti. Questo aspetto ha assunto particolare rilevanza anche per quanto attiene le modifiche in ambito condominiale.
 
Fonte: Newspage

Arch. Gustavo Gherardi
Consigliere IRCAT

Redazione

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